Pianosa

Suoni diversi beccati sul mio cuore

Io credo che la notte
nel buio più assoluto
l’isola ascolti lo spirito del tempo
passato e presente
e pianga
strappandosi i capelli come un folle
disperata dell’abbandono.
E quando si alza il vento
gira fra gli spettri dei dannati
incarcerati dietro le sbarre
nelle celle vuote e sporche
che cadono a pezzi
e fra le case
senza più persiane
muri senza più respiro
il vento urla la sua malinconia
spazzando polvere e foglie morte
e stracciando gli ultimi pini.
E quando il mare infuria
seppellendo gli scogli
e l’alghe ammonticchiate
negli inverni lunghi
l’isola è più sola che mai
dismessa e nuda
come me al mattino
quando tutti chiudono la porta
e vanno via
sperduta e grigia
sfinita e abbattuta
nella lotta col tempo
che passa e che è passato.
Ma la primavera l’accende
e arrossisce nei tramonti
che nessuno vedrà mai
e si veste di luce e d’azzurro

View original post 127 altre parole

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...