Una poesia di Matteo Di Mare

Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

Una poesia di Matteo Di Mare

Matteo Di Mare

Io insegno
ed io imparo
orpello pedagogico
di quelle favole
che non ho saputo dirti.

Parole di vento
parole sparse
sussurrate accanto.

E mi perdo
nei pensieri assiepati
ed oso volare
insieme alle parole
che ti appartengono
nell’abisso dei tuoi occhi
stupiti e assorti.

Parole fiorite
sull’onda
d’una pagina vuota,

leggera
una farfalla si posa
e discreta s’inchina
a godere d’un vago
sentore di vita,

di parola in parola
aleggiando
fino al suo petalo in fiore.

E l’illusione
giunge in aiuto,
zattera di vento,

tiene le parole
sospese
nell’assenza di respiro,

attesa
che dilania ogni cosa,

con angoscia
smarrite
dentro un labirinto.

E quando il buio
eclisserà la notte
e la polvere del tempo
si muoverà
insieme al vento,

ti terrò qui,
stretta, stretta
fra le fessure
dei miei pensieri.

(Matteo 2018)

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