Quando l’Internet delle cose combatte la Xylella Fastidiosa, l’ulivo ringrazia.

Pensieri Puzzle

Mi è capitato di essere al cospetto di piante di ulivo, con età millenaria. Ammirandoli ti domandi come possa essere possibile e assaggi il vero significato della parola “radici” e di immortalità.

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Poi, un giorno, questi monumenti iniziano a seccare e si scopre che è a causa di un batterio, la Xylella Fastidiosa, che altera la struttura genetica di queste piante e le fa morire. Il vettore è un insetto chiamato sputacchina e si è davvero dato da fare. Il nostro Salento è stato davvero falciato, anche perché – almeno per ora – per contenere il contagio si devono estirpare e bruciare anche le piante sane intorno a quella che manifesta la presenza della xylella. Insomma, una strage. Il primo continente colpito è stato quello americano, mentre più recentemente si è manifestata in Asia e Europa. Ad oggi nel mondo le specie contagiate sono trecentocinquanta e la…

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